mercoledì 16 settembre 2026
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Come trovare nuovi clienti B2B nel 2027: sette canali a confronto, con costi e tempi

Passaparola, fiere, agenti, pubblicità, LinkedIn, telemarketing e sistemi di accesso diretto ai decisori. Cosa costa ogni canale, quanto ci mette a produrre un cliente e quanto si può pianificare.

Un'impresa italiana con dieci milioni di fatturato trova ancora la maggior parte dei nuovi clienti per passaparola e in fiera. È un dato che emerge da qualsiasi conversazione con un direttore commerciale, e che nessuna statistica ufficiale misura con precisione. Il problema non è che il passaparola non funzioni: è che non si pianifica. Questa guida mette in fila i sette canali disponibili a chi vende alle imprese, con una domanda sola: quanto è prevedibile?

1. Passaparola e clienti storici

Costo diretto zero, tempo zero, controllo zero. Non si sceglie con chi parlare e quando il ciclo economico rallenta, rallenta anche lui. Va coltivato, non contato nel piano commerciale. Il segnale d'allarme: quando oltre il 60% del nuovo fatturato arriva da referenze, l'azienda non ha un canale di acquisizione, ha una reputazione. Ottima cosa, ma non è un sistema.

2. Fiere di settore

Tra 15.000 e 80.000 euro per evento, tra stand, allestimento, viaggi e personale. Il ritorno arriva a mesi di distanza ed è difficile da attribuire. Il limite strutturale: non si sa in anticipo quante aziende davvero in target passeranno dallo stand. Le fiere restano utili per la relazione e per il presidio del settore, deboli come canale primario per chi ha bisogno di numeri.

3. Agenti e rappresentanti

Pagati a provvigione, spesso plurimandatari. Portano il proprio portafoglio, non il target dell'azienda mandante. Quando cambiano casa, i clienti tendono a seguirli. Il costo apparente è basso, il costo reale è la dipendenza.

4. Pubblicità online

Google e Meta intercettano una domanda che esiste già. Nel B2B con ticket medio alto, la domanda esplicita è piccola e costosa: su parole competitive un click può costare tra 40 e 120 euro, e i moduli compilati arrivano spesso da chi non decide. Funziona per prodotti standardizzati e volumi alti; fatica sulle offerte complesse.

5. LinkedIn e social selling

Un profilo del titolare curato, con contenuti veri e continui, produce conversazioni. Non in volume e non a comando: costa ore, non euro, e i risultati arrivano nel medio periodo. È un moltiplicatore degli altri canali, perché dà un volto a chi riceve un messaggio.

6. Telemarketing

Raggiunge il centralino, raramente il decisore. Per prodotti semplici e volumi alti ha ancora una funzione. Per un'offerta complessa rivolta ad aziende strutturate è spesso incoerente con la percezione che l'azienda vuole dare di sé.

7. Sistemi di accesso diretto ai decisori

È la categoria cresciuta di più negli ultimi tre anni: lista costruita sui criteri dell'azienda, individuazione della persona che decide, messaggi scritti sul contesto della singola impresa via email e LinkedIn, gestione delle risposte, meeting fissato nel calendario del cliente. In Italia gli operatori si dividono in due famiglie: chi vende l'appuntamento fissato dopo una fee di attivazione (il modello pay per appointment, tra 3.000 e 6.000 euro di avvio e 250-400 euro ad appuntamento nelle offerte pubbliche), e chi finanzia l'avvio e viene pagato solo a meeting svolto (il modello pay per meet erogato, adottato per esempio da UNEEK B2B, editore di questa testata). Tempo al primo risultato: due mesi. Prevedibilità: alta, perché si pianificano i meeting al mese per settore e area.

Come si combinano

Il passaparola resta. Le fiere si scelgono meglio se la lista in target dice chi ci sarà. LinkedIn del titolare cresce in parallelo. Il canale che si pianifica, per chi vuole prevedibilità, è l'accesso diretto ai decisori. La regola pratica: un canale che si può fermare e ripartire con un numero atteso è un canale; tutto il resto è fortuna ben gestita.

Fonti

  • Listini pubblici degli operatori italiani di appointment setting, rilevazione settembre 2026
  • Stime di costo fiere: Federunacoma e Fiera Milano, listini espositori 2026

Dall'editore

Vuoi vedere come funziona un sistema che porta meeting con i decisori, pagato a meeting svolto?

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Il Mercato B2B è edito da UNEEK S.r.l.. Dove UNEEK compare, è indicato. La redazione non riceve compensi dagli operatori citati.