giovedì 17 settembre 2026
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Quante imprese italiane usano davvero l'intelligenza artificiale, secondo i dati europei

Nelle rilevazioni Eurostat sull'uso delle tecnologie digitali, l'Italia resta sotto la media europea per adozione dell'intelligenza artificiale nelle imprese, con un divario molto ampio tra grandi aziende e piccole. Il dato spiega perché nel B2B italiano il vantaggio competitivo non è ancora nello strumento.

Quante imprese italiane usano davvero l'intelligenza artificiale, secondo i dati europei

Nel dibattito pubblico l'intelligenza artificiale sembra ovunque. Nelle statistiche ufficiali sulle imprese italiane sembra molto meno. Le due cose non sono in contraddizione: le rilevazioni misurano l'uso dichiarato di tecnologie di intelligenza artificiale nei processi aziendali, non l'uso personale che un impiegato fa di un assistente sul proprio telefono. La distanza tra i due numeri è esattamente il tema di cui dovrebbe occuparsi chi vende alle imprese, perché racconta dove sta il vantaggio competitivo reale nel 2026.

I numeri

L'indagine Eurostat sull'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese rileva ogni anno quante aziende con almeno dieci addetti dichiarano di usare tecnologie di intelligenza artificiale. Nella rilevazione riferita al 2024 l'Italia si colloca poco sopra l'otto per cento, contro una media dell'Unione europea vicina al tredici. Il dato italiano è più che raddoppiato rispetto alla rilevazione precedente, quindi la crescita c'è, ma parte da una base bassa. I paesi in testa alla classifica europea, Danimarca, Svezia e Belgio, si collocano su valori tra due e tre volte quello italiano.

Il divario che conta è dimensionale

La media nasconde due mondi. Tra le imprese con almeno 250 addetti la quota di chi dichiara di usare intelligenza artificiale è molto più alta, in tutti i paesi rilevati; tra quelle da dieci a quarantanove addetti crolla. In Italia, dove le imprese sotto i cinquanta addetti sono la larghissima maggioranza del tessuto produttivo, questo significa che l'adozione media resterà bassa a lungo anche se le grandi aziende accelerano. Per chi vende tecnologia alle imprese è un'informazione operativa: il messaggio che funziona con una grande azienda parla di integrazione, quello che funziona con una PMI deve ancora spiegare a cosa serve.

Perché il dato è più basso di quanto sembri

Le indagini chiedono l'uso di tecnologie in processi aziendali definiti: analisi del linguaggio, riconoscimento di immagini, automazione dei flussi di lavoro, generazione di testi. Un'azienda in cui tre persone usano un assistente conversazionale per scrivere email, senza che nessun processo sia stato ridisegnato, in genere risponde di no, e fa bene. È il motivo per cui le percentuali ufficiali sembrano sempre in ritardo rispetto alla percezione: misurano l'adozione organizzativa, non la diffusione individuale. La prima è quella che produce differenze di produttività misurabili.

Cosa se ne fa chi vende alle imprese

Tre conseguenze pratiche. La prima: nel 2026, in Italia, usare l'intelligenza artificiale in un processo commerciale è ancora un fattore di differenziazione, perché la maggioranza dei concorrenti non lo fa in modo strutturato. La seconda: un messaggio che dà per scontata la familiarità del destinatario con questi strumenti sbaglia bersaglio nove volte su dieci. La terza: gli obblighi normativi arrivano prima dell'adozione di massa, quindi chi comincia adesso deve farlo già conforme. Su cosa l'intelligenza artificiale cambi davvero in un processo di vendita, e cosa resti lavoro umano, il quadro è in /intelligenza-artificiale/intelligenza-artificiale-vendite-b2b-cosa-cambia-davvero; sugli obblighi in vigore, in /normativa/ai-act-vendite-b2b-obblighi.

La direzione

L'Unione europea ha fissato nel programma per il decennio digitale l'obiettivo che entro il 2030 almeno tre imprese su quattro usino intelligenza artificiale, cloud o analisi dei big data. Guardando la traiettoria italiana, l'obiettivo sul solo capitolo dell'intelligenza artificiale appare lontano. Per le imprese che vendono ad altre imprese questa distanza è un'occasione più che un problema: un mercato in cui l'adozione è bassa e gli incentivi pubblici esistono è un mercato in cui c'è un motivo concreto per aprire una conversazione, e un motivo concreto vale più di qualsiasi tecnica di contatto.

Fonti

  • Eurostat, Use of artificial intelligence in enterprises, indagine sull'uso dell'ICT nelle imprese, edizioni 2023-2025
  • Commissione europea, Digital Decade Policy Programme 2030, obiettivi sulla digitalizzazione delle imprese
  • Istat, rilevazione sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese

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