Dati
ATECO 2025: cosa cambia per chi costruisce liste di aziende in target
Dal 1 aprile 2025 il Registro Imprese e il sistema fiscale usano la nuova classificazione delle attività economiche. I codici cambiano da soli, senza che l'azienda faccia nulla. Chi costruisce liste su base ATECO deve sapere quali segmenti si sono spostati e perché il codice, da solo, non ha mai descritto un mercato.

Chi seleziona aziende da contattare parte quasi sempre dallo stesso punto: un elenco di codici di attività economica. È il filtro più comodo, perché è l'unico campo presente in tutte le banche dati e in tutte le visure. Dal 2025 quel filtro si è mosso sotto i piedi di chi lo usa, e la maggior parte delle liste costruite negli anni precedenti contiene oggi codici che non esistono più o che indicano qualcosa di diverso da quello che indicavano prima.
Cosa è successo e quando
La classificazione ATECO 2025 è entrata in vigore il 1 gennaio 2025 ed è stata adottata operativamente dal 1 aprile 2025 da Istat, dal sistema camerale e dall'Agenzia delle Entrate. Sostituisce ATECO 2007 nella versione aggiornata al 2022 e recepisce l'allineamento europeo alla NACE Rev. 2.1 previsto dal Regolamento delegato (UE) 2023/137. La struttura resta a sei livelli: sezioni identificate da una lettera, divisioni a due cifre, gruppi a tre, classi a quattro, categorie a cinque e sottocategorie a sei. Cambiano invece contenuti e collocazione di molte voci, soprattutto nei servizi e nelle attività digitali.
L'aggiornamento è automatico
Le Camere di commercio aggiornano progressivamente il codice di tutte le imprese iscritte al Registro Imprese, applicando la tavola di raccordo pubblicata da Istat. L'impresa non deve presentare alcuna pratica e in molti casi non si accorge del cambiamento. Durante il periodo transitorio la visura riporta sia il codice nuovo sia quello precedente, il che è utile a chi fa verifiche ma crea un problema pratico a chi importa dati in modo automatico: lo stesso soggetto può comparire con due codici diversi a seconda della data e della fonte da cui l'elenco è stato estratto.
Perché le liste vecchie smettono di funzionare
Un filtro salvato nel 2023 continua a girare senza dare errore, e restituisce semplicemente meno aziende di prima o aziende diverse. Non c'è un messaggio che avverte. Gli effetti concreti sono tre: segmenti che si svuotano perché le imprese sono migrate a un codice non incluso nel filtro, segmenti che si gonfiano perché hanno assorbito attività prima classificate altrove, e duplicazioni nei sistemi che tengono memoria del vecchio codice accanto al nuovo. Chi lavora su liste costruite prima del 2025 dovrebbe rifare il conteggio, non fidarsi del numero salvato.
Il limite strutturale del codice di attività
Resta il punto più importante, ed è precedente alla riforma. Il codice ATECO dichiara l'attività prevalente al momento dell'iscrizione o dell'ultima variazione, non descrive il modello di business, non dice il fatturato, non distingue il produttore dal rivenditore e non registra i cambiamenti reali finché qualcuno non li comunica. Due aziende con lo stesso codice possono avere clienti, cicli di acquisto e decisori completamente diversi. È lo stesso equivoco che colpisce chi scambia un registro pubblico per una lista commerciale, descritto in /dati/inipec-registro-pec-imprese-non-e-lista-commerciale.
Come si usa bene
Il codice serve a delimitare il campo, non a definire il target. Un segmento utile nasce incrociandolo con almeno altre tre informazioni: fascia di fatturato e numero di addetti dai bilanci depositati, area geografica, e un segnale specifico del bisogno, per esempio una certificazione, un'assunzione tecnica, una scadenza normativa o un investimento annunciato. Dopo l'incrocio il conteggio scende molto, e questo è il risultato corretto: una lista di duemila aziende verificate su quattro criteri produce più conversazioni di una lista di quarantamila selezionata su un codice solo.
Domande frequenti
Devo comunicare io il nuovo codice ATECO alla Camera di commercio?
No. L'aggiornamento avviene d'ufficio sulla base della tavola di raccordo Istat. Una comunicazione serve solo se l'attività effettivamente svolta è cambiata o se il codice assegnato risulta errato.
Le mie liste di aziende costruite prima del 2025 sono ancora valide?
I nominativi restano, ma i filtri per codice vanno rifatti. Un segmento estratto con i codici vecchi può oggi restituire un insieme di imprese diverso, senza segnalare alcun errore.
Basta il codice ATECO per definire un mercato di riferimento?
No. Il codice indica l'attività dichiarata come prevalente. Per un uso commerciale va incrociato almeno con dimensione, area e un segnale concreto di bisogno.
Fonti
- Istat, classificazione ATECO 2025 e comunicato del 1 aprile 2025 sull'adozione operativa
- Regolamento delegato (UE) 2023/137 della Commissione europea, allineamento alla NACE Rev. 2.1
- Agenzia delle Entrate, risoluzione sulla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025
- Registro Imprese, note del sistema camerale sull'aggiornamento automatico dei codici
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