Normativa
Registro delle opposizioni e filtro anti spoofing: cosa vale quando il numero che chiami è di un'azienda
Il Registro pubblico delle opposizioni accetta l'iscrizione di un numero anche quando l'intestatario è un'impresa con partita IVA, e chi svolge telemarketing è tenuto a consultarlo prima di ogni campagna. Dal 2025 si è aggiunto un blocco tecnico sulle chiamate che arrivano dall'estero esponendo una numerazione italiana. Sono due strumenti diversi e vanno letti separatamente.

Chi contatta imprese per telefono si è trovato negli ultimi anni davanti a due novità che vengono spesso confuse in una sola. La prima è amministrativa e riguarda le liste: il Registro pubblico delle opposizioni, esteso nel 2022 a tutte le numerazioni e non più ai soli numeri presenti negli elenchi. La seconda è tecnica e riguarda la rete: un filtro che blocca alla frontiera le chiamate provenienti dall'estero con un numero italiano contraffatto. La prima impone un adempimento a chi chiama, la seconda non chiede nulla a nessuno e agisce da sola. Tenerle distinte serve, perché producono effetti molto diversi su chi lavora con il telefono.
Il Registro pubblico delle opposizioni, in breve
Il registro nella forma attuale nasce dalla legge 11 gennaio 2018 n. 5 e dal regolamento attuativo, il DPR 27 gennaio 2022 n. 26, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2022 ed entrato in funzione 120 giorni dopo, il 27 luglio 2022. Da quella data possono essere iscritte anche le numerazioni mobili, e non soltanto i numeri fissi presenti negli elenchi telefonici pubblici. L'effetto dell'iscrizione non è soltanto prospettico: azzera i consensi al marketing telefonico rilasciati in precedenza, salvo quelli che il titolare decida di rinnovare dopo. È un registro di opposizione, quindi funziona come lista di esclusione da confrontare con la propria.
Il punto che riguarda le imprese
La procedura di iscrizione chiede il numero da proteggere e i dati dell'intestatario, tra cui il codice fiscale oppure la partita IVA del soggetto a cui il numero è intestato. Questo significa che un'utenza intestata a una società può essere iscritta come qualunque altra, e che non esiste una esenzione generale per le chiamate tra imprese. È un punto che molti operatori danno per scontato al contrario, convinti che il registro riguardi solo i consumatori. Restano escluse dagli obblighi le comunicazioni verso chi ha un rapporto contrattuale in essere con l'azienda che chiama, o cessato da non oltre trenta giorni, secondo le previsioni della disciplina.
Cosa deve fare chi chiama
Chiunque intenda trattare numerazioni telefoniche per finalità di telemarketing, vendita diretta o comunicazione commerciale è tenuto a registrarsi come operatore presso il registro e a consultarlo. L'articolo 1, comma 12, della legge 5/2018 fissa la periodicità: la consultazione va fatta almeno una volta al mese e comunque prima di ogni campagna promozionale. La verifica produce un riscontro che documenta quali numeri sono stati esclusi, ed è l'unica prova che regge in caso di contestazione. Una lista comprata da terzi non trasferisce questo adempimento al venditore della lista: resta in capo a chi effettua le chiamate.
Il filtro anti spoofing: cosa blocca e cosa no
Con la delibera n. 106/25/CONS l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha introdotto misure tecniche in due fasi contro le chiamate provenienti dall'estero che espongono una numerazione italiana falsificata. La prima fase, dal 19 agosto 2025, ha riguardato le chiamate con identificativo di rete fissa. La seconda, dal 19 novembre 2025, ha esteso il blocco alle numerazioni mobili, escluse quelle dei clienti effettivamente in roaming. I dati diffusi dall'Autorità indicano, tra il 19 e il 30 novembre 2025, circa 49,3 milioni di chiamate bloccate, cioè 4,1 milioni al giorno e circa il 56% del traffico in arrivo con numerazione mobile italiana. Nella prima fase il traffico irregolare intercettato era di circa 1,3 milioni al giorno.
Cosa cambia in pratica per chi vende alle imprese
Il filtro non colpisce chi chiama dall'Italia con numerazioni proprie e correttamente assegnate, quindi un'attività telefonica condotta da una struttura italiana non ne risente. Colpisce invece i modelli basati su piattaforme estere che presentavano un numero italiano per aumentare la probabilità di risposta, e lo fa a monte, senza che il destinatario debba fare nulla. L'effetto combinato con il registro è che il telefono resta uno strumento legittimo verso le imprese, ma smette di essere uno strumento a basso costo di ingresso: richiede numerazioni tracciabili, liste ripulite prima di ogni campagna e una prova documentale della verifica. Vale la stessa logica che descrivevamo a proposito degli indirizzi pubblici delle imprese in /dati/inipec-registro-pec-imprese-non-e-lista-commerciale: la disponibilità tecnica di un contatto non coincide con la sua utilizzabilità commerciale.
Domande frequenti
Il Registro delle opposizioni vale anche per i numeri aziendali?
L'iscrizione richiede i dati dell'intestatario del numero, codice fiscale o partita IVA, quindi un'utenza intestata a una società può essere iscritta. Non esiste un'esenzione generale per le chiamate tra imprese.
Ogni quanto devo consultare il registro?
Almeno una volta al mese e comunque prima di ogni campagna promozionale, come previsto dall'art. 1, comma 12, della legge 5/2018. La consultazione va fatta da chi effettua le chiamate, anche se la lista è stata acquistata da terzi.
Il filtro anti spoofing blocca anche le chiamate dei call center italiani?
No. Blocca le chiamate che arrivano da rotte internazionali esponendo una numerazione italiana, escluse quelle dei clienti in roaming. Le chiamate originate in Italia con numerazioni regolarmente assegnate non sono interessate.
Fonti
- Legge 11 gennaio 2018 n. 5, in particolare art. 1, comma 12, sugli obblighi di consultazione a carico degli operatori
- DPR 27 gennaio 2022 n. 26, regolamento sul Registro pubblico delle opposizioni, pubblicato in GU n. 74 del 29 marzo 2022, operativo dal 27 luglio 2022
- AGCOM, delibera n. 106/25/CONS sulle misure tecniche contro il CLI spoofing, fasi del 19 agosto e 19 novembre 2025
- AGCOM, comunicati stampa sui primi dati del filtro anti spoofing per le chiamate da numerazioni mobili, novembre 2025
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