sabato 10 ottobre 2026
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Attive, inattive, in liquidazione: come si dividono davvero le imprese registrate in cinque province

Dai dataset aperti delle camere di commercio: a Verona non è attiva circa una registrata su undici, a Siracusa più di una su cinque. Inattive, liquidazioni e procedure concorsuali pesano in modo molto diverso da un territorio all'altro, e ognuno di questi stati chiede una scelta diversa a chi costruisce una lista.

Attive, inattive, in liquidazione: come si dividono davvero le imprese registrate in cinque province

Il numero delle imprese registrate in una provincia è il primo che compare nei comunicati camerali ed è quello da cui parte quasi ogni stima di mercato. Ma registrata non vuol dire operativa: nella colonna delle registrate stanno, oltre alle attive, le posizioni inattive, sospese, in scioglimento o liquidazione e con procedure concorsuali. Alcune camere di commercio pubblicano la scomposizione completa sul portale open data di Unioncamere, in formato aperto. Abbiamo letto i dataset di cinque province, Verona, Prato, Arezzo, Catania e Siracusa, scelte perché sono tra le poche che pubblicano lo stock per stato con dati del 2025. Le date di riferimento non coincidono, e le indichiamo provincia per provincia.

I numeri, provincia per provincia

A Verona, nei dati 2025 della camera di commercio, le imprese registrate sono 89.805 e le attive 81.874, il 91,2%. A Prato, al 31 dicembre 2025, le registrate sono 33.429 e le attive 29.430, l'88,0%. Ad Arezzo, al 30 giugno 2025, 35.133 registrate e 31.136 attive, l'88,6%. A Catania, al 30 settembre 2025, 98.958 registrate e 80.103 attive, l'80,9%. A Siracusa, alla stessa data, 36.582 registrate e 28.904 attive, il 79,0%. La parte non attiva va quindi dall'8,8% di Verona al 21,0% di Siracusa. Tradotto in termini commerciali: in una lista costruita sulle registrate, da circa un nome su undici a più di un nome su cinque appartiene a un'impresa che non risulta attiva.

Le inattive: la voce più pesante, e la più diversa

In tutte e cinque le province la voce che pesa di più tra le non attive è quella delle imprese inattive: 4.273 a Verona, il 4,8% delle registrate; 2.253 a Prato, il 6,7%; 2.450 ad Arezzo, il 7,0%; 11.854 a Catania, il 12,0%; 4.883 a Siracusa, il 13,3%. È anche la voce che spiega la parte maggiore della distanza tra Verona e le due province siciliane. Tra le inattive ci sono le imprese iscritte che non hanno ancora denunciato l'inizio dell'attività: le note metodologiche della camera di commercio di Bergamo ricordano che fino a un terzo delle nuove imprese risulta inattiva o senza attività classificata proprio per questo. Per chi vende, è un nome con sede e partita IVA ma senza un'attività dichiarata.

Liquidazioni e procedure concorsuali

Le imprese in scioglimento o liquidazione sono 2.446 a Verona (2,7%), 1.128 a Prato (3,4%), 1.023 ad Arezzo (2,9%), 4.666 a Catania (4,7%) e 1.541 a Siracusa (4,2%). Quelle con procedure concorsuali sono 1.072 a Verona (1,2%), 602 a Prato (1,8%), 503 ad Arezzo (1,4%), 2.312 a Catania (2,3%) e 1.235 a Siracusa (3,4%). Le sospese sono una frazione minima ovunque, da 16 a Prato a 140 a Verona. Le due voci principali chiedono scelte diverse. Un'impresa in scioglimento o liquidazione sta chiudendo e va tolta dalla lista commerciale. Un'impresa con una procedura concorsuale in corso va trattata con le cautele sul credito descritte in /vendite-b2b/vendere-a-un-cliente-in-difficolta-codice-crisi, perché le decisioni non passano più solo dagli amministratori.

Dove si concentra lo scarto: le società di capitali

Il dataset della camera di Pistoia-Prato permette un passo in più, perché incrocia lo stato con la forma giuridica. Tra le 11.740 società di capitali registrate a Prato al 31 dicembre 2025 le attive sono 9.171: la parte non attiva sale al 21,9%, quasi il doppio della media provinciale del 12,0%. Tra le 16.509 imprese individuali scende al 3,6%. A Pistoia, con lo stesso dataset, le società di capitali non attive sono il 21,4%. Il dato conta perché le liste B2B si costruiscono soprattutto sulle società di capitali, che depositano il bilancio e hanno più spesso una struttura con più decisori. La media provinciale, in altre parole, sottostima lo scarto proprio nel segmento che interessa a chi vende alle imprese. Sono due province, e il dato va letto come un caso, non come una regola.

Cosa farne prima di comprare o costruire una lista

Tre indicazioni pratiche. La prima: chiedere al fornitore della lista su quale colonna è costruita e, se la risposta è le registrate, togliere dal bacino dichiarato la quota della provincia, che in questo campione va dall'8,8% al 21,0%. La seconda: usare il dato provinciale quando esiste, perché una media unica applicata a Verona e a Siracusa sbaglia in direzioni opposte. La terza: filtrare lo stato prima del codice di attività, perché il codice ATECO, come spiegato in /dati/ateco-2025-liste-aziende-in-target, dice cosa l'impresa ha dichiarato di fare, non se lo sta facendo. Restano due limiti da dichiarare: le date di riferimento delle cinque province non coincidono, e attiva dice che l'impresa opera, non che sia solvibile.

Domande frequenti

Quante imprese registrate in una provincia sono davvero attive?

Dipende molto dalla provincia. Nei dati 2025 delle camere di commercio le attive sono il 91,2% delle registrate a Verona, l'88,6% ad Arezzo, l'88,0% a Prato, l'80,9% a Catania e il 79,0% a Siracusa. La parte non attiva va quindi dall'8,8% al 21,0%.

Cosa vuol dire che un'impresa è inattiva nel registro delle imprese?

Che è iscritta ma non risulta attiva. Ci rientrano le imprese che non hanno ancora denunciato l'inizio dell'attività: secondo le note metodologiche camerali, fino a un terzo delle nuove imprese risulta inattiva o senza attività classificata per questo motivo. Nelle cinque province analizzate è la voce più pesante tra le non attive.

Dove si trovano i dati sulle imprese per stato di una provincia?

Alcune camere di commercio li pubblicano sul portale open data di Unioncamere, opengovernment.unioncamere.gov.it, in formato CSV con licenza aperta, su dati InfoCamere. Non tutte le province sono coperte e le date di riferimento cambiano da una camera all'altra, quindi va sempre controllato il periodo del dataset.

Fonti

  • Camera di commercio di Verona, Servizio Studi e Ricerca, su dati InfoCamere: imprese per status di impresa e comune, anno 2025, portale Unioncamere Open Government (licenza CC BY 4.0). Totale provinciale ottenuto sommando i 98 comuni: 89.805, lo stesso totale delle registrate nei dataset della stessa camera per settore e per natura giuridica
  • Camera di commercio di Pistoia-Prato su dati InfoCamere: imprese registrate al 31 dicembre 2025 per status e forma giuridica e per status e settore economico, portale Unioncamere Open Government (licenza CC BY 4.0)
  • Camera di commercio di Arezzo-Siena su dati InfoCamere: imprese registrate per status al 30 giugno 2025, portale Unioncamere Open Government (licenza CC BY 4.0). Totale ottenuto come somma degli stati
  • Camera di commercio del Sud Est Sicilia su dati InfoCamere: imprese registrate per status nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, III trimestre 2025, portale Unioncamere Open Government (licenza CC BY 4.0)
  • Camera di commercio di Bergamo, Osservatorio sulle imprese, note metodologiche su imprese registrate, attive e inattive

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