Business development · Packaging e imballaggi
Vendere ai costruttori di macchine per il packaging: 629 aziende, il 61% del fatturato in Emilia-Romagna e quasi l'80% venduto all'estero
Nel 2025 le macchine italiane per confezionamento e imballaggio hanno fatturato 10,46 miliardi di euro. Per un fornitore di componenti, lavorazioni o servizi significa un cliente concentrato in poche province, molto esportatore e vincolato alla domanda di alimentare, bevande e farmaceutico.
AIIl 2 luglio 2026 UCIMA, l'associazione dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio, ha reso noti i risultati della 14ª indagine statistica nazionale del suo centro studi. Il settore ha fatturato 10,46 miliardi di euro nel 2025, il 4% in più dell'anno precedente, con 629 aziende e 40.611 addetti. Chi vende componenti, lavorazioni meccaniche, elettronica, materiali o servizi a questi costruttori ha davanti un cliente che esiste in numero preciso e in luoghi precisi. Il vantaggio è raro: si può costruire una lista, e verificarla.
Dove sono: 214 aziende su 629 in una sola regione
In Emilia-Romagna risiedono 214 aziende, il 34% del totale, che generano il 61,2% del fatturato, oltre 6,4 miliardi di euro, e impiegano più di 22.380 addetti. Seguono Lombardia, Veneto e Piemonte. Il fatturato medio per azienda, un calcolo su questi dati, supera i 16 milioni di euro, ma è una media tra pochi grandi gruppi e molte imprese più piccole: non descrive il cliente tipico. Per un fornitore la conseguenza è geografica. Un commerciale che parte da Bologna raggiunge in un giorno la maggior parte dei decisori. La mappa dei poli industriali è nel nostro articolo /trovare-clienti/distretti-industriali-italiani-141-mappa-commerciale.
Il loro fatturato dipende da pochi settori clienti
La domanda delle macchine viene soprattutto dall'alimentare e dalle bevande, che insieme assorbono il 55,4% delle vendite: il food vale 3,26 miliardi di euro, pari al 31,2% del totale, il beverage 2,54 miliardi, il 24,2%. Al terzo posto tissue, tabacco e altri settori, con il 19,6%. Il farmaceutico raggiunge 1,84 miliardi, il 17,6%. Sul mercato interno, cresciuto del 9,9% fino a 2,27 miliardi, food e farmaceutico hanno registrato aumenti superiori al 15%. Chi fornisce un costruttore dipende quindi dagli investimenti di quei comparti: sulle regole che li riguardano abbiamo scritto in /strategie-commerciali/vendere-industria-alimentare-qualifica-fornitori e in /normativa/imballaggi-alimentari-ppwr-pfas-dichiarazione-di-conformita.
Esportano quasi tutto, e questo cambia le consegne
Le vendite all'estero hanno raggiunto 8,19 miliardi di euro nel 2025, il 78,3% del fatturato, e la quota export media aziendale è dell'85,4%. L'Unione Europea resta la prima destinazione con il 36,8% dell'export, poi Asia con il 16,6% e Nord America con il 15,7%. Per chi vende a un costruttore, la macchina finita parte spesso verso un cantiere lontano, con una data di consegna contrattuale. Per questo puntualità, documentazione e conformità del componente contano quanto il prezzo. Sui requisiti che gravano sui costruttori abbiamo scritto in /normativa/regolamento-macchine-2027-cosa-cambia-per-chi-vende-ai-costruttori.
Come si prepara il primo contatto
Il comunicato parla di una rete consolidata di filiera e subfornitura: il costruttore compra da chi già conosce. Il primo contatto efficace dice quale parte della macchina si migliora o si accorcia, per quali tecnologie, con un esempio verificabile. Conviene partire dalle tipologie dove la crescita è più alta: le macchine per pallettizzazione sono cresciute dell'8,1% e le astucciatrici e incartonatrici del 7,5%, mentre le formatrici-riempitrici-chiuditrici, con 2,28 miliardi, restano la voce più grande. Interlocutore tipico: ufficio tecnico e acquisti insieme, perché il componente va approvato prima di essere ordinato.
Domande frequenti
Quante aziende producono macchine per il packaging in Italia?
Secondo la 14ª indagine statistica di UCIMA sono 629 le aziende coinvolte, con 40.611 addetti e 10,46 miliardi di euro di fatturato nel 2025. Di queste, 214 hanno sede in Emilia-Romagna, dove si realizza il 61,2% del fatturato.
Dove si concentra la Packaging Valley?
In Emilia-Romagna, soprattutto attorno a Bologna. Secondo UCIMA la regione ospita il 34% delle aziende e produce il 61,2% del fatturato del settore. Seguono per importanza Lombardia, Veneto e Piemonte.
Quali settori comprano macchine per il packaging?
Alimentare e bevande insieme valgono il 55,4% del fatturato: il food il 31,2% e il beverage il 24,2%. Il farmaceutico pesa il 17,6% e il comparto con tissue e tabacco il 19,6%, secondo i dati UCIMA sul 2025.
Fonti
- UCIMA, comunicato stampa del 2 luglio 2026 "I costruttori macchine packaging mantengono la crescita: fatturato 2025 a +4% che sfiora i 10,5 miliardi di euro", sulla base della 14ª Indagine Statistica Nazionale del Centro Studi UCIMA Mecs: fatturato, export, mercato interno, settori clienti, tipologie di macchina, distribuzione territoriale, addetti
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